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Il cinema contemporaneo e il facile ricorso alla violenza

Vado a vedere un acclamatissimo film appena uscito. Guardo le recensioni, non ce n'è neanche una negativa, il che già mi insospettisce. Comunque vado. Per ora non vi dico il titolo, ma probabilmente da qui alla fine mi sfuggirà. E comunque lascerò degli evidentissimi indizi lungo la strada, così che non vi sarà difficile risalire al capolavoro in questione.  Innanzitutto è un film "coreano". Scusate le virgolette, ma di coreano questo film ha solo la provenienza. Un mio amico l'altro giorno ha commentato così: "Mi fa ridere quando la gente dice di essere appassionata di cinema orientale, poi va a vedere questa roba". Già, perché qui di orientale c'è poco o niente. I tratti dei protagonisti sono orientali, poi... Poi non saprei, c'è una fotografia molto satura di colori, che ricorda un po' un anime se vogliamo tirare la corda.  E qui finisce l'orientalità. "MA COME? Il linguaggio è totalmente diverso!" E per linguaggio immagino si in...

Sull'anarchia: viaggio a Napoli

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"Norimberga" il film: Hollywood alla frutta

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Logiche di potere nei rapporti interpersonali

Le città puzzano, ma a te non interessa, tu guardi la televisione

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Art. 1: L'Italia è una repubblica fondata sulle auto

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